Prestiti e assimilazioni: il debito con l’arabo delle lingue europee

 

Prestiti e assimilazioni: il debito con l’arabo delle lingue europee

Federico Corriente

Convegno di Glottologia, Viganoni: “Riconoscere il ruolo di preminenza dell’Orientale nel campo degli studi linguistici”

La Società Italiana di Glottologia segue da quarant’anni gli studi teorici e le evoluzioni delle scienze glottologiche, partendo dalla base della linguistica storica per affiancarvi le riflessioni che da allora hanno animato il dibattito in linguistica. Il Rettore Viganoni non ha mancato di sottolineare il ruolo fondamentale della scuola del professore Domenico Silvestri, Presidente del Comitato scientifico e del Comitato organizzatore del Convegno, che ha portato gli studi linguistici all’interno dell’Ateneo a livelli riconosciuti ovunque.
Il connubio tra la SIG e l’Università L’Orientale, quindi, non può che essere proficuo già in partenza.
Il tema dell’etimologia è stato definito dal Presidente della Società Italiana di Glottologia, Paolo Di Giovine, come centrale negli studi glottologici, in relazione a casi specifici come pure a questioni metodologiche. È stata posta in risalto anche l’importanza del confronto di studiosi impegnati in altre branche della linguistica, in nome di un dialogo che possa gettare le basi per ricerche innovative.
Il primo relatore del Convegno è il professore Federico Corriente, autore di un’opera sterminata nell’ambito degli studi sull’arabo andaluso, con specifica attenzione all’influenza dell’arabo sull’ibero-romanzo.
In epoca medievale, la cultura islamica rappresentava la punta di diamante della società indoeuropea e la sua supremazia politica e militare ha fatto si che occupasse lo spazio lasciato vacante dalla cultura romana in territorio europeo. I numerosi prestiti linguistici, soprattutto nella penisola iberica, testimoniano l’enorme debito che le lingue europee hanno nei confronti dell’arabo.
A questo proposito, il professore Corriente ha evidenziato come i termini spagnoli derivati da espressioni arabe risultino spesso da assimilazione di consonanti, palatalizzazioni o lateralizzazioni dell’originale, una lenta evoluzione che si è dispiegata lungo tutto il periodo della dominazione culturale nella penisola. I prestiti hanno interessato ampie porzioni del lessico della lingua spagnola dell’epoca, anche e soprattutto nei registri più alti: l’astronomia, la matematica, la filosofia sono solo alcuni dei campi semantici interessati, a cui si affiancano termini di uso quotidiano che appartengono, ad esempio, all’ambito musicale, culinario e militare. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione dei prestiti in classi grammaticali, non è quantificabile l’esatto numero di ricorrenze in categorie altre rispetto a quella dei sostantivi, data l’alta percentuale di prestiti indiretti.
La fase di coesistenza della popolazione mozarabe con quella cristiana pure ha portato ad un’ingente contaminazione reciproca fra le due lingue, data anche la condizione di bilinguismo di parte dei parlanti.
L’espulsione degli arabi all’inizio del XVI secolo, in seguito, ha privato la penisola non solo di una parte consistente dei suoi abitanti, ma anche di una cultura fiorente che aveva spadroneggiato per secoli e avuto risonanza a livello europeo.
Per concludere, Corriente ha affermato che la fine del primato della cultura islamica nella penisola iberica coincide con quello che può essere definito come l’inizio dell’età moderna.

Mariavittoria Petrella, Francesca De Rosa, Michele Trocchia

© RIPRODUZIONE RISERVATA