Comunicazione
Aspettando la prossima tappa del Progetto OASI, il professor Enrico Di Salvo, docente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II, ci offre il suo punto di vista sulla rete di connessioni fra bioetica, ambiente e comunicazione
Professor Di Salvo, Lei è stato per sei anni direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica. Come e perché è nato questo organismo? Quali sono le problematiche che affronta? "Il centro è nato quattordici anni fa dalla necessità di effettuare nelle università e con le università un ragionamento sulla bioetica.11 aprile 2012 - Il Rettore Viganoni ha inaugurato la mostra presso la sede di palazzo Du Mesnil a via Partenope. "Questa mostra è un segno del taglio internazionale dell'Ateneo".
Prima ancora di vendere un libro, si tratta di inventarlo: il Progetto delle Reti editoriali aiuta, tra l'altro, a capire come funziona questo meccanismo
Professor Guarino, ci parla del progetto sulle “Reti Editoriali” che L’Orientale sta portando avanti? Il progetto sulle “Reti Editoriali” è inserito in un progetto più ampio che coinvolge anche gli altri sei Atenei della Campania e si fonda sulle reti di tipo economico-istituzionale: in poche parole quanto il mettersi in rete rappresenti un valoreProgetto OASI: pubblichiamo una parte dell'intervista rilasciataci dal professore Sergio Sciarelli, ordinario di Economia e Gestione delle imprese e Presidente dell’Accademia di Belle Arti e del Teatro Stabile di Napoli
Professore Sciarelli, che ruolo ha l’azione del singolo, anche proprio quella più quotidiana, rispetto agli effetti generali e dunque rispetto alla ricaduta di questi effetti sulla collettività? "Il singolo, volendo rimanere nel campo dell’impresa, gioca diversi ruoli nei confronti dell’impresa stessa.Giorgio Amitrano è docente di Lingua, cultura e letteratura giapponese all'Orientale.
Professore Amitrano, qual è l'interesse dei giapponesi verso la cultura italiana e qual è l'importanza dell'Istituto di Cultura per la diffusione della stessa in Giappone? L'interesse per la cultura italiana da parte dei giapponesi è molto forte.



