L’Orientale

Sigillo dell'Università degli studi di Napoli "L'Orientale"

La Commissione Etica dell’Orientale

Prima università in Campania, L’Orientale ha emanato il 30 ottobre 2009 un Codice Etico che si indirizza a professori, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti. Dal confronto tra i docenti Rossella Bonito Oliva, Francesco De Sio Lazzari, Valentina Grado, Cristina Vallini e la dottoressa Paola Rossi si è giunti a una dichiarazione di principi, il cui fine è di promuovere e salvaguardare alcuni valori decisivi per la cultura universitaria, quali la dignità umana, il rifiuto di ogni discriminazione, la tutela della libertà, l’onestà, l’imparzialità e la trasparenza.
Abbiamo incontrato Rossella Bonito Oliva, presidente della Commissione Etica, docente di Filosofia morale, Ermeneutica filosofica ed Etica della comunicazione, e Direttore del Dipartimento di Filosofia e Politica, per porle alcune domande sul Codice.

Perché è nata l’esigenza di un Codice etico di Ateneo? "Si tratta della risposta ad una indicazione ministeriale.
Alessandra Cappelletti

Alessandra Cappelletti: una (bella) esperienza di co-tutela tra Napoli “L'Orientale” e Pechino

Arrivata nel posto giusto al momento giusto per partecipare al dottorato che voleva: "Sono di Cesena e mi sono laureata a Venezia. Ma conoscevo l'Orientale di Napoli per le sue antiche tradizioni nello studio del cinese e per la ricchezza dell’offerta didattica. Già allora sapevo di quanto fosse ampio il repertorio di studi dell'Orientale, dalla turcologia e iranistica al Giappone". In questa bella intervista Alessandra Cappelletti lascia intravedere la complessità e l'intreccio di relazioni, studio, lavoro che stanno dietro un dottorato tra Italia e Cina. Con nomi e cognomi di chi ha lasciato il segno nella sua formazione.

Lei non è un’ex studentessa dell’Orientale. Quale ateneo ha frequentato? Come conosceva L’Orientale? Ne parli, se vuole, ampiamente. Magari con qualche aneddoto. “Sono laureata all’Università Ca' Foscari di Venezia.
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