L'Orientale
di Camilla Miglio. Napoli, Università degli studi di Napoli "L'Orientale", 2006, 289 pp.
Dentro di noi abitano molte lingue. Passiamo dalla lallazione all’articolazione dei suoni e poi delle parole, raggiungiamo infine la dominazione del mondo, per gradi progressivi che non escludono anzi contengono gli stadi precedenti. Dentro di noi abita il lessico familiare, si sfilacciano i canti delle madri, risuona l’idioma di tate e zie.Francesca Campana, neolaureata dell’Orientale, ci parla della sua recentissima conclusione del percorso triennale. E non sembra avere dubbi: "L’esperienza all’Orientale è stata positivamente sorprendente". I problemi? Vediamo con lei quali sono
Partiamo dalle informazioni basilari: in cosa ti sei appena laureata? "Ho frequentato il corso di "Lingue, culture e istituzioni dei Paesi del Mediterraneo" e ora sono felicemente un dottore in "Lingue, letterature e culture straniere".Michele Bernardini parla della Summer School che ha attirato studiosi da ogni parte
Il programma della Summer School prevede interventi di studiosi di livello internazionale, oltre a docenti del nostro Ateneo. Ce ne parla? "La professoressa Camilla Miglio ed io lavoriamo da tanti anni su questo tema."Il mio maestro? Innanzitutto Walter Belardi"
Professore Mancini, che cos'è la linguistica? “La linguistica è la disciplina che si occupa di tutte le questioni concernenti il linguaggio, sia da una prospettiva funzionale, sia per quanto riguarda l’analisi delle testualità del passato.A Flatlandia sembrano tutti uguali. Ma allora, come si farà a distinguere l'uno dall'altro?
Galleria Toledo, Teatro stabile d'innovazione. Chiara Guidi – una dei quattro fondatori della compagnia Socìetas Raffaello Sanzio – porta in scena Flatlandia, tratto dal racconto di Edwin Abbott Abbott. Pochi minuti dopo le 21 la sala si riempie.



