L'Orientale

Il prof. Max Pfister durante l'inaugurazione del Centro LeItaLiE all'Orientale

XXXV Convegno della Società Italiana di Glottologia: intervista a Max Pfister

“L’Orientale? L’Italia è l’unico paese ad avere un ateneo così importante per lo studio delle lingue”

Professore, prima di parlare del convegno di quest'anno e del tema centrale, L'etimologia, un ambito su cui lei ha concentrato il lavoro di una vita, vorremmo farle qualche domanda sul suo passato di studioso e ricercatore. Lei ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1958 e per un decennio ha collaborato accanto a Walther von Wartburg. Il progetto da lei realizzato, il Lessico Etimol
Un momento del concerto di Edoardo Bennato

Edoardo Bennato in concerto per l’Orientale: un successo transgenerazionale

Straordinario successo di pubblico per il concerto del celebre cantautore

Sabato 30 ottobre il teatro Procida Hall ha visto salire sul suo palco Edoardo Bennato, cantautore originario di Bagnoli, da sempre interessato a problematiche sociali.
Locandina terzo modulo Progetto OASI

Call for proposals.

Proponi una relazione per il Convegno dedicato al fumetto

In vista delle Giornate di studio dedicate a Comunicazione e Ambiente dal titolo “Un ambiente fatto a strisce: alla conquista delle coscienze dei più giovani” che si svolgeranno all'Orientale dal 3 al 7 maggio 2011, e specificamente dedicate al fumetto (graphic novel), è possibile inviare proposte di partecipazione con un Poster tematico. L'indirizzo al quale
Sandra Federici

“Non esiste una sola Africa, ma miriadi di realtà”

Sandra Federici, dell’Associazione Africa-Mediterraneo, ci parla del vasto mondo del fumetto africano. Un archivio unico al mondo, una realtà ancora molto da studiare.

Sandra Federici, su cosa ha incentrato il suo intervento alle Giornate di studio “Un ambiente fatto a strisce” organizzate da Alberto Manco all'Orientale di Napoli? “Principalmente sul premio Africa Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano.
Iaia De Marco

Iaia De Marco: L'Orientale? Una Università per chi cerca complessità e diversità

"Per me l’esperienza di studi all’Orientale ha significato, e significa tutt’ora, una formidabile e costante occasione di incontro e confronto con culture e persone: gli altri, in carne, ossa, letteratura, religione e politica"

Mi sembra che Lei si sia iscritta all’Orientale dopo aver lasciato il lavoro nel quale era impegnata. Perché decise di abbandonare il lavoro? E come mai pensò all’Orientale?
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